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All auctions / Books, Maps & Manuscripts / Le Gendre - La Maniere de Cultiver Les Arbres Frutier - 1661


Antoine Legendre — The Way of Cultivating Fruit Trees La manière de cultiver les arbres fruitiers è una delle opere più significative nella formazione della moderna arboricoltura europea. Pubblicata per la prima volta a Parigi nel 1652, presso l'editore-tipografo Antoine Vitré, l'opera conobbe numerose ristampe e nuove edizioni per tutto il XVII secolo; tra queste, quella di Charles de Sercy, Parigi, 1676, costituisce una delle più importanti testimonianze della fortuna raggiunta dal trattato. L'autore: Antoine Legendre Antoine Legendre (circa 1590–1665) fu un ecclesiastico francese, curato di Hénouville, ma anche uomo profondamente inserito nell'ambiente dell'arboricoltura di corte. È ricordato come aumônier di Luigi XIII e controllore dei giardini fruttiferi del re, esperienza che gli permise di conoscere directly le tecniche di coltivazione praticate nei giardini aristocratici francesi. Questa duplice dimensione — ecclesiastica e tecnica — è particolarmente interessante: Legendre non concepisce il giardino semplicemente come luogo ornamentale, ma come uno spazio nel quale osservazione, esperienza e disciplina agricola possono produrre risultati concreti. È tuttavia opportuno segnalare una questione bibliografica importante. Per molto tempo l'opera fu attribuita anche a Robert Arnauld d'Andilly, figura legata all'ambiente di Port-Royal, mentre altre fonti antiche avanzarono differenti ipotesi sull'identità dell'autore. La documentazione bibliografica contemporanea continua spesso a registrare Legendre come autore, mentre gli studi sull'attribuzione hanno discusso criticamente l'antica identificazione con d'Andilly. Per una descrizione antiquariale è quindi corretto presentare il volume come opera di Antoine Legendre (Le Gendre), curé d'Hénouville, segnalando eventualmente in nota la storia della controversia attributiva. Il contenuto dell'opera Il titolo stesso riassume l'ambizione del trattato: offrire una guida concreta alla coltivazione degli alberi da frutto. Legendre affronta in particolare la gestione delle pépinières, cioè i vivai, degli espalliers e contre-espalliers, degli alberi allevati a cespuglio e di quelli ad alto fusto. L'edizione del 1676 conserva precisamente questa articolazione tematica e conta 152 pagine più due pagine finali di tavola, in formato in-12. L'opera non si limita dunque a una descrizione botanica delle specie. Il suo carattere più importante è eminentemente pratico. Vengono trattati problemi quali: la scelta e la preparazione delle piante; la costituzione dei vivai; la messa a dimora; la potatura; l'allevamento degli alberi contro i muri; l'a formazione degli alberi a spalliera; la propagazione mediante innesto; la cura delle radici; la concimazione; la crescita e la formazione dei rami; la coltivazione di meli, peri, peschi, pruni e altre specie da frutto. La copia digitalizzata dell'edizione del 1664 mostra inoltre la grande attenzione riservata alla terminologia e alle operazioni concrete: compaiono frequentemente termini relativi a innesto, potatura, vivai, peri, meli, peschi, susini, concime, radici e palizzamento. Il passo fotografato alle pagine 70-71 è particolarmente significativo in questo senso: Legendre descrive la formazione degli alberi e le modalità di innesto, soffermandosi sui tempi dell'operazione e sulla crescita del nuovo germoglio. È un esempio perfetto del carattere empirico e operativo dell'intero trattato. Un'opera nata dall'esperienza La grande importanza di Legendre risiede nel passaggio da una tradizione prevalentemente descrittiva a una vera e propria letteratura tecnica dell'arboricoltura. Il XVII secolo vede infatti una crescente sistematizzazione delle conoscenze agricole. Il giardino aristocratico francese diventa contemporaneamente luogo di rappresentanza, sperimentazione botanica e produzione alimentare. L'opera di Legendre si colloca proprio all'interno di questa trasformazione. Non si limita a dire quale albero coltivare: spiega come intervenire materialmente sull'albero per ottenere una determinata forma e una migliore produzione. È questo aspetto che spiega la sua fortuna successiva. Una fonte antiquaria francese definisce il trattato, insieme al Jardinier françois di Nicolas de Bonnefons, come uno dei precursori della moderna arboricoltura pratica. Il significato storico La pubblicazione del libro nel 1652 è particolarmente significativa. La Francia si trova allora nel pieno del processo di consolidamento della monarchia assoluta che porterà, pochi anni più tardi, alla piena affermazione del regno di Luigi XIV. I giardini della corte francese stanno assumendo un'importanza sempre maggiore e la capacità di governare la natura attraverso geometria, potatura, innesto e coltivazione diventa quasi una manifestazione concreta dell'ordine politico e sociale dell'epoca. Il giardino non è più soltanto natura: è natura disciplinata dall'uomo. Questa mentalità troverà la sua espressione più celebre nei grandi giardini di Versailles, soprattutto sotto Luigi XIV e grazie all'opera di André Le Nôtre. Legendre appartiene dunque a quella stessa cultura che trasformerà il giardino francese nel corso del Seicento, anche se il suo libro è rivolto soprattutto alla dimensione produttiva e tecnica degli alberi da frutto. Il collegamento con Luigi XIII e la corte francese Il rapporto professionale di Legendre con i giardini della monarchia conferisce all'opera un particolare valore storico. Essere incaricato della supervisione dei giardini fruttiferi reali significava operare all'interno di un ambiente nel quale la frutticoltura aveva un'importanza concreta: i giardini aristocratici dovevano produrre frutti di qualità, ma rappresentavano anche luoghi di sperimentazione. La tradizione successiva ricorderà proprio le tecniche di Legendre nell'allevamento degli alberi, arrivando a parlare delle "palmettes Legendre", una particolare forma di allevamento degli alberi da frutto. Il rapporto con La Quintinie Uno dei collegamenti storicamente più interessanti è quello con Jean-Baptiste de La Quintinie (1626-1688), celebre giardiniere di Luigi XIV e direttore del potager di Versailles. La Quintinie rappresenta una fase successiva e più sistematica dello sviluppo dell'arboricoltura francese. La sua opera Instruction pour les jardins fruitiers et potagers, pubblicata postuma nel 1690, raccoglie e organizza un'enorme esperienza pratica maturata nel corso della sua attività. La fortuna di Legendre precede quindi quella di La Quintinie: La manière de cultiver les arbres fruitiers inaugurò una lunga tradizione di trattati sull'arboricoltura, ai quali Legendre continuò a essere citato come riferimento. In questo senso il libro può essere considerato un anello fondamentale nella storia della progressiva professionalizzazione della coltivazione degli alberi da frutto. Il rapporto con Nicolas de Bonnefons Un altro collegamento essenziale è con Nicolas de Bonnefons, autore del Jardinier françois, pubblicato nel 1651, appena un anno prima della prima edizione di Legendre. I due testi appartengono alla medesima stagione culturale: entrambi contribuiscono alla trasformazione delle conoscenze sul giardino in un sapere sistematico e trasmissibile. La successione cronologica è particolarmente eloquente: Bonnefons, 1651 → Legendre, 1652 → La Quintinie, opera postuma 1690 Si può leggere questa sequenza come uno dei percorsi attraverso i quali l'antica cultura del giardinaggio europeo evolve verso una vera scienza pratica dell'arboricoltura. La diffusione europea dell'opera La fortuna di Legendre non rimase confinata alla Francia. Il trattato fu più volte ristampato nel corso del Seicento e agli inizi del Settecento. Sono documentate, tra le altre, edizioni del 1658, 1662, 1664, 1665, 1672, 1676, 1689 e 1701. L'opera ebbe inoltre una traduzione inglese e una traduzione tedesca, segno della circolazione internazionale delle tecniche francesi di coltivazione degli alberi da frutto. La sua fortuna editoriale è quindi un elemento importante per comprendere il suo impatto: non si trattò di un'opera destinata esclusivamente a un ristretto ambiente erudito, ma di un manuale che continuò a essere ristampato perché rispondeva a esigenze concrete di proprietari, giardinieri e coltivatori. L'impatto sulla società dell'epoca L'importanza sociale del trattato va ricercata soprattutto nella trasmissione ordinata del sapere tecnico. Prima della grande stagione dei trattati agronomici moderni, molte conoscenze sulla coltivazione degli alberi erano trasmesse attraverso l'esperienza diretta, la tradizione locale e la pratica dei giardinieri. Legendre contribuisce invece a trasformare queste conoscenze in un testo scritto, organizzato e consultabile. Il lettore può trovare indicazioni precise su quando intervenire, come potare, dove innestare, come allevare una pianta e come organizzare un vivaio. Una fonte storica sull'autore sottolinea infatti come molte delle sue indicazioni pratiche risultassero ancora interessanti per gli arboricoltori anche in epoca molto posteriore. Il valore dell'opera, pertanto, non è solamente letterario o botanico: è anche tecnologico e agricolo. Il significato per la storia dell'agricoltura europea L'opera testimonia un momento decisivo nella storia europea: la progressiva trasformazione dell'agricoltura da insieme di pratiche tramandate localmente a disciplina nella quale l'esperienza viene osservata, codificata e trasmessa attraverso la stampa. Questo processo sarà fondamentale nei secoli successivi e confluirà nella grande letteratura agronomica settecentesca e, più tardi, nella moderna agronomia scientifica. Il libro di Legendre rappresenta quindi un documento prezioso di quella fase intermedia nella quale esperienza empirica e sistematizzazione del sapere iniziano a incontrarsi. Conclusione La manière de cultiver les arbres fruitiers di Antoine Legendre occupa un posto di rilievo nella storia dell'arboricoltura francese ed europea. Pubblicata per la prima volta nel 1652, l'opera si distingue per il suo carattere eminentemente pratico e per la capacità di trasformare l'esperienza quotidiana dei giardinieri in un sapere organizzato e trasmissibile. Il suo valore storico deriva anche dalla posizione dell'autore nell'ambiente dei giardini della monarchia francese e dal rapporto ideale con la grande stagione dei giardini aristocratici del Seicento. Attraverso Legendre è possibile seguire l'evoluzione della cultura del giardino che, passando da Bonnefons e arrivando successivamente a La Quintinie, avrebbe contribuito alla straordinaria tradizione francese dell'arte dei giardini e della frutticoltura. La lunga serie di ristampe testimonia inoltre la persistente utilità pratica del trattato. Non fu semplicemente un libro di botanica o di giardinaggio destinato agli eruditi: fu un manuale concepito per intervenire concretamente sulla natura, spiegando come ottenere alberi più produttivi, come innestarli, potarli, formarli e organizzarne la coltivazione. Per la storia del libro antico, rappresenta pertanto una testimonianza di particolare interesse: un'opera nella quale la cultura scientifico-pratica del Seicento, la società aristocratica, la corte francese, l'agricoltura e l'arte del giardino convergono in un unico volume. La sua importanza è ulteriormente accresciuta dalla fortune editoriale e dalla successiva influenza esercitata sulla trattatistica arboricola europea. collazzione e stato di preservazione: 27pp. (234pp) Discreto stato di preservazione presenti fioriture rifilature di alcune pagine ai margini inferiori Spedizione con consegna express in solo 24h lavorative in tutta UE mentre per i paesi extra UE saranno necessarie 48h lavorative
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PERRAULT (Charles). — Stories or Tales from Times Gone By. B - Lot 232
10/04/2026

£22.06
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OCT 17 | 10:00 PM

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PILON (Edmond). The Charm of Paris. Monuments. Color illustr - Lot 234
10/04/2026

£5.09
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NODIER (Charles). FRANCISCUS COLUMNA. Charles Nodier’s lates - Lot 216
10/04/2026

£4.24
Est: £34