Hero background
lot/lucumone 1986 nino caruso tripoli 1928 roma 2017 5WFa7JY 633309273 / For sale
lot/lucumone 1986 nino caruso tripoli 1928 roma 2017 5WFa7JY 633309273
For saleAuction results
lot/lucumone 1986 nino caruso tripoli 1928 roma 2017 5WFa7JY 633309273
For saleAuction results

Bring your auction to collectors worldwide!

Get listed now

Stay up-to-date with the antiques world

By subscribing, you are agreeing to the privacy policy. Unsubscribe anytime.

Barnebys

Barnebys HQ

Brahegatan 10
BOX 5038
114 37 Stockholm

Company

  • About Us
  • Join Barnebys
  • Our Partners
  • Press
  • Career

Explore More

  • Barnepedia
  • Buying / Selling at auction
  • Auction Houses / Dealers / Galleries

Support

  • FAQ
  • Terms of Use
  • Privacy and Cookies policy
  • Contact us
  • Barnebys Group AB
  • Barnebys.se
  • Barnebys.com
  • Barnebys.co.uk
  • Barnebys.de
  • Barnebys.fr
  • Barnebys.es
  • Barnebys.it
  • Barnebys.hk
  • All auction items
  • Categories
  • Auction results
  • Magazine
  • Ancient Art
  • Arts & Graphics
  • Asian Art
  • Books, Maps & Manuscripts
  • Carpets, Rugs & Textile
  • Coins & Banknotes
  • Contemporary Art
  • Ethnographical
  • Fashion & Vintage
  • Folk Art
  • Furniture, Design & Mirrors
  • Glass
  • Jewellery & Gems
  • Lighting
  • Medals, Arms & Armour
  • Miscellaneous
  • Music & Musical Instruments
  • Nautica, Technica & Optic
  • Photographs
  • Porcelain & Pottery
  • Postcards & Stamps
  • Sculptures
  • Silver & Gold
  • Sports & Leisure
  • Tin & Metals
  • Toys & Collectables
  • Vehicles
  • Watches & Clocks
  • Wine & Spirits
  • Works of art
  • All auction items
  • Auction results
  • Magazine
  • Get a valuation
  • Auction system
-
Hero background

All auctions / Sculptures / Lucumone, 1986 - Nino Caruso (Tripoli, 1928 - Roma, 2017)

Lucumone, 1986 - Nino Caruso (Tripoli, 1928 - Roma, 2017)
57d 0hITArt La Rosa

Lucumone, 1986 - Nino Caruso (Tripoli, 1928 - Roma, 2017)

Lucumone, 1986 - Nino Caruso (Tripoli, 1928 - Roma, 2017)

paintings antiques Ceramica raku cm 26x17 Nino Caruso nasce a Tripoli dove i suoi genitori, originari di Comiso in Sicilia, erano emigrati in cerca di lavoro. Trascorre l’infanzia nella capitale libica fino all’estate del 1940 quando lo scoppio della Seconda Guerra mondiale lo costringe a trattenersi in Italia. Prosegue la sua formazione scolastica in un Istituto Tecnico Commerciale di Ferrara e all’Istituto Professionale per l’Industria nella città di Vittoria. All’età di sedici anni interrompe gli studi e intraprende l’attività lavorativa come tornitore meccanico in un’industria automobilistica di Tripoli, dove viene coinvolto nella difficile situazione politica in lotta per l’indipendenza della Libia. Tali implicazioni causano la sua espulsione e il rientro in Italia. Alla fine del 1951 è a Roma, dove il ceramista e amico Salvatore Meli lo introduce nel suo laboratorio a Villa Massimo. Caruso matura presto un vivo interesse per la ceramica e la volontà di colmare autonomamente la mancanza di un’adeguata formazione tecnica. Ad aiutarlo in questo intento è la frequentazione della fabbrica di maioliche denominata S. I. C. a Casale Monferrato.Tra la fine del 1954 e l’inizio del 1955 apre a Roma un piccolo studio dove realizzare e vendere le proprie opere. Caruso non si fa scoraggiare dai pressanti disagi economici e prosegue la propria ricerca con passione e convinzione, attraverso lo studio delle tecniche tradizionali affiancato da una spasmodica sperimentazione dei materiali e dei procedimenti di lavorazione. La sua prima personale è alla Galleria dell’Incontro nel 1956, presentata dall’amico Renato Guttuso. La carriera espositiva prende avvio con numerose presenze dell’artista alle principali esposizioni di ceramica contemporanea, come il Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza e alla Biennale d’Arte Ceramica di Gubbio. Altro riconoscimento di rilievo è costituito dalla medaglia d’oro ottenuta a Praga nel 1962 nell’ambito della terza edizione dell’Esposizione Internazionale della Ceramica. Entra a far parte del Words Craft Council facilitando le iniziative volte a incrementare l’interesse pubblico nei confronti di questa realtà. Motivazioni simili spingono Caruso a farsi promotore del C.I.P.A. che si prefigge lo scopo di promuovere “un nuovo artigianato che trovi il suo equilibrio nella nuova società industriale e che sappia inserirsi in modo vivo nella cultura moderna”. Ceramica raku, cm 26x17, Nino Caruso nasce a Tripoli dove i suoi genitori, originari di Comiso in Sicilia, erano emigrati in cerca di lavoro. Trascorre l’infanzia nella capitale libica fino all’estate del 1940 quando lo scoppio della Seconda Guerra mondiale lo costringe a trattenersi in Italia. Prosegue la sua formazione scolastica in un Istituto Tecnico Commerciale di Ferrara e all’Istituto Professionale per l’Industria nella città di Vittoria. All’età di sedici anni interrompe gli studi e intraprende l’attività lavorativa come tornitore meccanico in un’industria automobilistica di Tripoli, dove viene coinvolto nella difficile situazione politica in lotta per l’indipendenza della Libia. Tali implicazioni causano la sua espulsione e il rientro in Italia. Alla fine del 1951 è a Roma, dove il ceramista e amico Salvatore Meli lo introduce nel suo laboratorio a Villa Massimo. Caruso matura presto un vivo interesse per la ceramica e la volontà di colmare autonomamente la mancanza di un’adeguata formazione tecnica. Ad aiutarlo in questo intento è la frequentazione della fabbrica di maioliche denominata S. I. C. a Casale Monferrato.Tra la fine del 1954 e l’inizio del 1955 apre a Roma un piccolo studio dove realizzare e vendere le proprie opere. Caruso non si fa scoraggiare dai pressanti disagi economici e prosegue la propria ricerca con passione e convinzione, attraverso lo studio delle tecniche tradizionali affiancato da una spasmodica sperimentazione dei materiali e dei procedimenti di lavorazione. La sua prima personale è alla Galleria dell’Incontro nel 1956, presentata dall’amico Renato Guttuso. La carriera espositiva prende avvio con numerose presenze dell’artista alle principali esposizioni di ceramica contemporanea, come il Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza e alla Biennale d’Arte Ceramica di Gubbio. Altro riconoscimento di rilievo è costituito dalla medaglia d’oro ottenuta a Praga nel 1962 nell’ambito della terza edizione dell’Esposizione Internazionale della Ceramica. Entra a far parte del Words Craft Council facilitando le iniziative volte a incrementare l’interesse pubblico nei confronti di questa realtà. Motivazioni simili spingono Caruso a farsi promotore del C.I.P.A. che si prefigge lo scopo di promuovere “un nuovo artigianato che trovi il suo equilibrio nella nuova società industriale e che sappia inserirsi in modo vivo nella cultura moderna”. Trascorre l’infanzia nella capitale libica fino all’estate del 1940 quando lo scoppio della Seconda Guerra mondiale lo costringe a trattenersi in Italia. P, rosegue la sua formazione scolastica in un Istituto Tecnico Commerciale di Ferrara e all’Istituto Professionale per l’Industria nella città di Vittoria. All’età di sedici anni interrompe gli studi e intraprende l’attività lavorativa come tornitore meccanico in un’industria automobilistica di Tripoli, dove viene coinvolto nella difficile situazione politica in lotta per l’indipendenza della Libia. Tali implicazioni causano la sua espulsione e il rientro in Italia. Alla fine del 1951 è a Roma, dove il ceramista e amico Salvatore Meli lo introduce nel suo laboratorio a Villa Massimo. Caruso matura presto un vivo interesse per la ceramica e la volontà di colmare autonomamente la mancanza di un’adeguata formazione tecnica. Ad aiutarlo in questo, intento è la frequentazione della fabbrica di maioliche denominata S. I. C. a Casale Monferrato. Tra la fine del 1954 e l’inizio del 1955 apre a Roma un piccolo studio dove realizzare e vendere le proprie opere. Caruso non si fa scoraggiare dai pressanti disagi economici e prosegue la propria ricerca con passione e convinzione, attraverso lo studio delle tecniche tradizionali affiancato da una spasmodica sperimentazione dei materiali e dei procedimenti di lavorazione. La sua prima personale è alla Galleria dell’Incontro nel 1956, presentata dall’amico Renato Guttuso. La carriera espositiva prende avvio con numerose presenze dell’artista alle principali esposizioni di ceramica contemporanea, come il Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza e alla Biennale d’Arte Ceramica di Gubbio. Altro riconoscimento di rilievo è costituito dalla medaglia d’oro ottenuta a Praga nel 1962 nell’ambito della terza edizione dell’Esposizione Internazionale della Ceramica. Entra a far parte del Words Craft Council facilitando le iniziative volte a incrementare l’interesse pubblico nei confronti di questa realtà. Motivazioni simili spingono Caruso a farsi promotore del C.I.P.A. che si prefigge lo scopo di promuovere “un nuovo artigianato che trovi il suo equilibrio nella nuova società industriale e che sappia inserirsi in modo vivo nella cultura moderna”. Caruso non si fa scoraggiare dai pressanti disagi economici e prosegue la propria ricerca con passione e convinzione, attraverso lo studio delle tecniche tradizionali affiancato da una spasmodica sperimentazione dei materiali e dei procedimenti di lavorazione. La sua prima personale è alla Galleria, dell’Incontro nel 1956, presentata dall’amico Renato Guttuso. La carriera espositiva prende avvio con numerose presenze dell’artista alle principali esposizioni di ceramica contemporanea, come il Concorso Nazionale della Ceramica di Faenza e alla Biennale d’Arte Ceramica di Gubbio. Altro riconoscimento di rilievo è costituito dalla medaglia d’oro ottenuta a Praga nel 1962 nell’ambito della terza edizione dell’Esposizione Internazionale della Ceramica. E, ntra a far parte del Words Craft Council facilitando le iniziative volte a incrementare l’interesse pubblico nei confronti di questa realtà. Motivazioni simili spingono Caruso a farsi promotore del C.I.P.A. che si prefigge lo scopo di promuovere, “un nuovo artigianato che trovi il suo equilibrio nella nuova società industriale e che sappia inserirsi in modo vivo nella cultura moderna”,

Estimate:-

To the auction

View all items fromArt La RosaorSculptures

Lucumone, 1986 - Nino Caruso (Tripoli, 1928 - Roma, 2017)

Estimate:

-

To the auction

Auction results for similar items

MOTORING INTEREST - a Ferrari relief cast bronze Cavallino R...
Sold

MOTORING INTEREST - a Ferrari relief cast bronze Cavallino R...

07/01/2026

EASYLIVEAUCTION
GB

Upcoming auctions

October 16 & 17, 2026 Coin Op & Advertising - Las Vegas
October 16 & 17, 2026 Coin Op & Advertising - Las Vegas auction house logo

OCT 17 | 10:00 PM

October 16 & 17, 2026 Coin Op & Advertising - Las Vegas

Global Treasures | Ancient & Ethnographic Art
Global Treasures | Ancient & Ethnographic Art auction house logo

Global Treasures | Ancient & Ethnographic Art

Bring your auction to collectors worldwide!

Get listed now

£50

Est: £50

Details
LAILA PULLINEN. "Love".
Sold

LAILA PULLINEN. "Love".

05/20/2026

Stockholms Auktionsverk
SE

£18,883.3

Est: £23,824.5

Details
AN ITALIAN LIMITED EDITION RESIN REARING HORSE SCULPTURE
Sold

AN ITALIAN LIMITED EDITION RESIN REARING HORSE SCULPTURE

05/07/2026

Dreweatts
GB

£220

Est: £250

Details
Ferrari prancing horse
Sold

Ferrari prancing horse

03/15/2026

Artcurial
FR

£20,585.58

Est: £3,479.68

Details